Sapori che uniscono
L’obiettivo di questo progetto, finanziato dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese, è stato quello di far acquisire a 5 donne somale e 5 donne maliane le conoscenze pratiche sulla lavorazione e la conservazione degli alimenti al fine di permettere loro di
trasferire queste competenze nei loro paesi di origine.
Grazie al sostegno e all’appoggio fornito da Laure Thorel, che ha garantito vitto e alloggio alle beneficiarie, è stato possibile formare queste donne.
L’acquisizione delle competenze è stata finalizzata alla promozione di comportamenti responsabili e orientata al suo uso sociale in quanto le destinatarie hanno potuto trasferire il know how nei loro paesi di origine al fine, anche, di sensibilizzare altre persone su tali temi.
Negli ultimi anni si è più volte richiamata l’attenzione, soprattutto da parte dell’OMS, sulle tematiche legate al settore dell’educazione e della prevenzione nutrizionale in quanto il benessere psicofisico e lo stato di salute dipendono da caratteristiche genetiche e da condizioni ambientali, ma anche da abitudini e stili di vita.
Pertanto, il progetto ha offerto quelle informazioni essenziali per effettuare scelte alimentari consapevoli nel rispetto delle tradizioni gastronomiche e del piacere che l’atto alimentare deve sempre avere.
Si è tenuto conto sia della qualità dei prodotti attraverso la ricerca di materie prime coltivate biologicamente e senza l’uso di pesticidi sia della stagionalità dei prodotti.
Tramite il lavoro degli esperti e le azioni intraprese siamo riusciti a raggiungere i seguenti obiettivi:
- sensibilizzare le donne somale e maliane sulle tematiche legate al settore alimentare;
- far conoscere loro il percorso di un alimento dal campo alla tavola;
- far conoscere loro i principi nutritivi degli alimenti utilizzati;
- far conoscere loro le abitudini alimentari dell’Italia;
- confrontare le abitudini alimentari delle destinatarie del progetto con quelle Italiane
