Nuove parole per l’integrazione

Nella città di Napoli i cittadini stranieri rappresentano il 6% della popolazione
residente. 

Il crescente tasso di irregolarità dei contratti di lavoro, lo scarso tasso di
utenza, frequenza e partecipazione alla vita politica del territorio, l’aumento e la
stabilizzazione della presenza immigrata a Napoli coincidono con l’emersione di
una domanda di alfabetizzazione sempre maggiore e sempre più diversificata. la
conoscenza della lingua italiana è infatti uno dei principali strumenti del processo
di integrazione sociale e culturale degli stranieri.

Inoltre è rilevabile una crescente
consapevolezza da parte dei migranti dell’importanza sia del rafforzamento delle
competenze linguistiche, che favorisce un migliore inserimento nel tessuto sociale e
nel mercato del lavoro, che della conoscenza delle regole socioculturali del Paese
d’accoglienza, che consente agli immigrati l’esercizio consapevole dei propri
diritti/doveri.

Le attività progettuali hanno risposto ai fabbisogni linguistici e culturali della
popolazione immigrata attraverso percorsi integrati di lingua e di educazione civica
andando incontro, attraverso percorsi sulla cittadinanza, e percorsi di microlingua
del lavoro, anche alle esigenze di target specifici, come le donne, oppure gli
stranieri con già discrete competenze linguistiche che vogliono acquisire
conoscenze specifiche di lingua settoriale rispetto a contesti che favoriscano poi il
loro inserimento nel mercato del lavoro.

Il progetto ha stimolato la cittadinanza attiva e la partecipazione alla vita
sociale delle donne somale presenti nella città di Napoli, e ha fornito risposte
all’esigenza di queste ultime di approfondire determinate competenze linguistiche.

Pertanto sono stati attivati:

  • 25 percorsi di prossimità volti a stimolare
    l’autonomia delle beneficiarie e ad accompagnarle alla partecipazione a corsi formativi di livello A1 e A2, con la costruzione di basi di partenza in termini di competenze e conoscenze operative e linguistiche al fine di proporre una prima forma di socializzazione e un primo contatto con la lingua e la cultura italiana e con i servizi del territorio;
  • 15 incontri di microlingua incentrati sul linguaggio inerente il mercato del lavoro con particolare riferimento alle forme contrattuali e alla sicurezza e regolarità del lavoro nei principali settori di impiego delle donne somale (ristorazione, cura della casa e servizi alla persona, agricoltura);
  • 12 incontri di cittadinanza dedicati ai servizi territoriali, ai diritti e doveri del cittadino immigrato volti a stimolare la partecipazione attiva alla società e la conoscenza delle istituzioni.

Grazie agli interventi proposti è stato possibile potenziare l’offerta formativa di base delle beneficiarie e soddisfare una legittima e meritevole volontà di
approfondimento